Lemure

Il Madagascar

Informazioni utili

Clima

Data l’estensione dell’isola da nord a sud e le differenti altitudini del suo territorio, il Madagascar presenta una grande varietà di condizioni climatiche (microclimi). Gli alisei soffiano prevalentemente da est ed i monsoni da nord-ovest. Le maggiori precipitazioni si riversano sulla costa orientale e sul nord del paese. Gli altipiani delle regioni sud-occidentali sono quasi sempre secchi. Nella maggior parte del paese si alternano due stagioni: quella umida, che va da novembre a marzo, e quella secca, da aprile ad ottobre. Tra gennaio e marzo l’estremità nord del paese, ed a volte l’estremità sud della costa orientale, potrebbero essere soggette a cicloni. Mediamente le temperature massime della stagione secca vanno dai 30° C nelle zone costiere ai 25° sugli altipiani. In luglio ed agosto, a Tanà e dintorni, è possibile, a volte, che la temperatura notturna scenda fino a pochi gradi. Nelle regioni aride del sud la stagione secca è lunga e rovente (le poche precipitazioni si concentrano tra dicembre e gennaio). Lungo la costa occidentale la stagione umida è breve (dura da novembre a febbraio) ed è calda come la stagione secca.

 

Comunicazioni

Per chiamare dall’Italia a Madagascar comporre il prefisso 00261 20.
Il sistema GSM 900 è utilizzato nel Pese ma le zone coperte da Madacon e Orange sono molto limitate.

Cucina

L'ingrediente dominante di un qualsiasi pasto malgascio è il 'vary', o riso, che non accompagna la portata principale, ma viceversa. Le taverne lungo la strada offrono grandi piatti di riso guarniti di carne di manzo, pesce o pollo. Oltre al riso, le pietanze malgasce più comuni sono il romazava (manzo e verdure stufate) e il 'ravitoto' (stufato di maiale con germogli di manioca). Molti piatti si accompagnano agli 'achards', una varietà di curry vegetale piccante in salamoia. Lungo le coste il pesce è eccellente ed economico; per quasi tutto l'anno potrete inoltre gustare un'ampia gamma di frutti tropicali ('voankazo'), come ananas, lychees, mango e banane.
Grazie all'influenza francese, il caffè è eccellente e più diffuso del tè. Dal locale birrificio THB o Three Horses Beer esce ottima birra. Nelle zone intorno ad Ambalavao e a Fianarantsoa si producono diversi vini eccellenti, tra cui un particolare tipo di vino grigio, giustamente chiamato gris. Esistono diversi tipi di liquori piuttosto scadenti, tutti abbastanza forti da bruciarvi la gola. Il 'toaka grasy' è un tipo di rum grezzo, prodotto con riso e canna da zucchero; il 'trembo' è una specie di ponce di noce di cocco, mentre il 'litchel' è un liquore di frutta prodotto con i lychees. Una delle bevande più apprezzate è un rum distillato chiamato 'roma'.
Fonte: Earth Viaggi

Documenti

E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per turismo o per affari è necessario anche il visto d’ingresso  fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. Il visto viene rilasciato direttamente in aeroporto al momento dell’ingresso nel Paese dietro pagamento previsto dalla normativa locale. Occorre sempre controllare che il passaporto abbia almeno una pagina vuota, senza timbri od annotazioni nella sezione riservata ai visti d’ingresso al fine di poter apporre, al momento dell'arrivo nel Paese, la vignetta di permesso di soggiorno temporaneo. Occorre in ogni caso essere in possesso del biglietto aereo di ritorno.

Elettricità

Il voltaggio in uso è 220-240 v. Si consiglia di munirsi di spina universale in quanto le prese sono diverse e non sempre gli hotel hanno adattatori. In alcuni alberghi la corrente viene sospesa di notte ed in altri l’uso è limitato per via dei pannelli solari.

Fuso orario

Due ore in più rispetto all'Italia, un ora quando in Italia vige l'ora legale.

Lingua

Francese e malgascio. Il francese è diffuso nelle città principali, meno nelle aree rurali.

Vaccinazioni e precauzioni sanitarie

Nessuna vaccinazione è obbligatoria. La profilassi antimalarica è però fortemente consigliata e raccomandiamo vivamente repellenti per zanzare. Come ulteriore precauzione è preferibile unire al bagaglio anche alcuni farmaci antipiretici e disinfettanti. A coloro che abbiano viaggiato nei 6 mesi precedenti in aree dove la febbre gialla è endemica può essere richiesto, al momento dell’arrivo nel Paese, il certificato comprovante l’avvenuta vaccinazione.

Valuta

La valuta locale è l’Ariary (Mga).

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Madagascar per immagini

Il Madagascar in breve

Effettuare un viaggio in Madagascar significa compiere un'esperienza unica ed irripetibile e conoscere un paese che difficilmente scompare dai ricordi e dalle nostalgie di chi lo visita; un paese che possiede caratteristiche proprie e differenti dal resto del continente africano! Potrete compiere uno splendido viaggio alla scoperta di una flora e fauna uniche al mondo, in una cornice naturale meravigliosa: dai lemuri alle balene, dalle barriere coralline dell’Oceano Indiano alle montagne degli altipiani. Per la buona riuscita della vostra vacanza in Madagascar è però necessario immergersi nella realtà del paese preparando il viaggio con la maggior attenzione e scrupolo possibili, per essere in grado di recepire "l'essenza del paese" e l’ospitalità delle diciotto tribù malgasce. Il Madagascar non è una destinazione per tutti, ma solo per coloro che sono provvisti di un buono spirito di adattamento e disposti a vedere e scoprire un luogo affascinante, sapendo accettare anche qualche imprevisto o ritardo che, a causa delle infrastrutture del paese spesso carenti, si presenterà durante il vostro viaggio.
 
Nosy Be
Incantevole isola conosciuta universalmente come “l’isola dei profumi” grazie alle coltivazioni di ylang ylang, frangipane, caffè, cacao e vaniglia; esse pervadono l’aria con le loro intense e preziose esalazioni, che si respirano dal momento stesso in cui si mette piede nell’isola; la sua posizione geografica ed il favorevole microclima che ne regola le stagioni, unitamente ad una flora e fauna assolutamente eccezionali, fanno di Nosy Be una delle mete emergenti del turismo internazionale. Al suo interno l’isola presenta rilievi che raggiungono poche centinaia di metri dai quali è possibile godere di eccezionali panorami, specialmente dalla cima dei monti Passot e Lokobe; lungo le coste si trovano belle spiagge di sabbia orlate da una ricca vegetazione tropicale e piccole baie deserte. A Nosy Be sono presenti vari centri per le immersioni che organizzano uscite alle splendide isole circostanti, che si presentano come preziosi gioielli incastonati in un mare tutto da scoprire.

Nosy Komba, “l’isola dei lemuri”
Situata a circa 7 Km da Nosy Be,Nosy Komba è un’incantevole isola conosciuta universalmente come “l’isola dei lemuri”, che ne popolano la fitta foresta primaria. Al contrario di quanto accade nel resto del paese, qui è facile avvicinare questi simpatici animali, abituati alla presenza dell'uomo. Oltre che per la sua prorompente natura, l’isola è famosa per i pregevoli oggetti di artigianato preparati abilmente dalle donne e dagli artigiani locali: ricami, statue e vari oggetti in legno di palissandro ed ebano, nonché le tipiche piroghe utilizzate dai pescatori locali.

Nosy Boraha
Meravigliosa isola granitica adagiata a 8 km al largo della costa orientale del Madagascar, che incanta anche il visitatore più esperto per la sua natura davvero sensazionale. Nosy Boraha (Sainte Marie) è un'isola a misura d'uomo: graziosa e tranquilla racchiude in sé un fascino particolare fatto di bellissimi fiori e spezie profumatissime, foreste tropicali lussureggianti e stupende spiagge bianche ed incontaminate. Il mare limpido, dai colori sorprendenti, è ricco di bellissimi fondali che attraggono anche il sub più esigente. Da luglio ad ottobre il mare intorno all’isola offre uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa mostrare: il passaggio delle balene megattere, un’emozione da non perdere!
 

Patrimonio UNESCO

Quella di  Sito Patrimonio dell'Umanità è la denominazione ufficiale delle aree registrate nella Lista del Patrimonio dell'Umanità della Convenzione sul Patrimonio dell'Umanità adottata dalla Conferenza generale dell'UNESCO il 16 novembre 1972, con lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale. Attualmente l'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità (45 siti), seguita dalla Spagna (41 siti) e dalla Cina (39 siti).

I siti UNESCO in Madagascar sono 3.

•    Riserva naturale di Tsingy de Bemaraha
La Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha è situata lungo la costa occidentale del Madagascar. A causa della geografia unica, delle ben conservate foreste mangrovia, degli uccelli selvatici e della popolazione di lemuri, venne aggiunto ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1990. In seguito, nel 1997, la parte meridionale dell'area protetta (666 km²) è diventata ufficialmente il Parco nazionale Tsingy di Bemaraha. La parte settentrionale, che rimane riserva naturale integrale (RNI), copre una superficie di 853 km².

•    Collina reale di Ambohimanga
Ambohimanga è un sito archeologico che contiene una città in rovina, luoghi di sepoltura ed altri luoghi sacri. Da oltre 500 anni, è un luogo di interesse religioso e storico per la cultura malgascia.

•    Foreste pluviali di Atsinanana
Le Foreste pluviali di Atsinanana è un gruppo di sei parchi nazionali che si trovano sulla parte orientale dell'isola. Queste antiche foreste raccontano la storia geologica  del Madagascar e la sua separazione dagli altri continenti, avvenuta oltre 60 milioni di anni fa. Le foreste sono stata aggiunte ai patrimoni dell'umanità dell'UNESCO a causa della loro biodiversità e delle specie a rischio che le abitano, come i lemuri.
Parco nazionale di Andohahela: si trova a sud-est dell'isola, con una superficie di 76 020 ettari, e contiene una foresta tropicale densa ed una foresta spinosa tipica dell'isola.
Parco nazionale di Andringitra: anche questo parco si trova a sud-est. Ha una superficie di 31 160 ettari e contiene alte montagne (la più elevata delle quali raggiunge i 2.658 m) e valli profonde. La foresta è detta "tropicale di bassa altitudine" (foreste di piante spinose, orchidee, 300 specie di piante vascolari e fiori selvatici). Vi si trovano oltre 100 specie di uccelli, 55 di rane e 13 di lemuri.
Parco nazionale di Marojejy: è considerato uno dei più belli del Madagascar. È una foresta tropicale con vegetazione montana e di brughiera. Sono state classificate nel parco 60 specie di rane e 116 di mammiferi.
Parco nazionale di Masoala: copre 210 000 ettari. Questa foresta costeggia le spiagge di sabbia. Nel parco si trovano foreste tropicali di media altitudine. Contengono il 50% della biodiversità dell'isola. Vi si trovano anche lemuri, vari rossi, masoala madagascariensis, scogliere di corallo, balene, pipistrelli, aquile serpentarie del Madagascar e civette rosse.
Parco nazionale di Ranomafana: 41 000 ettari che formano uno dei parchi più apprezzati e più importanti dell'isola. Creato nel 1991 dopo la scoperta dell'apalemure dorato nel 1986. Ranomafana è il migliore dei parchi più recenti. Vi si trovano 114 specie di uccelli e 12 tipi di lemuri.
Parco nazionale di Zahamena: nel parco di 64 000 ettari vivono 13 specie di lemuri.
 

Fauna e flora

L’isola-continente costituisce la prima priorità al mondo per la conservazione della biodiversità, grazie alla sua estrema diversità ed endemicità. Purtroppo molte specie sono a rischio di estinzione. Per molte persone uno dei motivi per cui ci si reca in Madagascar è anche l’incontro con i lemuri di cui esistono quasi 50 specie raggruppate in 5 famiglie (il più piccolo pesa appena 30 grammi mentre il più grande ben 9-10 kg):
- i cheirogaleidae, che comprendono i microcebi e i lemuri nani, sono notturni e molti vanno in semi-letargo durante la stagione fredda;
- i lepilemuridae, appunto i vari lepilemuri;
- i lemuridae, che includono le specie più conosciute e diffuse quali gli eulemuri rufus, gli eulemuri rubriventer, i varecia o vari, gli apalemuri o lemuri del bambù, i catta o maki, …;
- gli indridae, che comprendono i piccoli e notturni avahi (1 kg), gli incredibili danzatori sifaka e i magnifici indri indri (7-9 kg);
- i daubetonidae, composta dalla rara e particolarissima specie degli aye-aye (notturni).
I luoghi migliori per osservare i lemuri sono i parchi nazionali di Ranomafana, Perinet, Montagne d’Ambre e naturalmente la riserva privata di Berenty. I mammiferi più famosi del Paese possono essere incontrati tutto l’anno - non esiste una stagionalità - anche se vi sono periodi migliori per diversi motivi (accoppiamento, nascite, fioritura, …). Per maggiori chance di avvistamento consigliamo di partire per le escursioni la mattina presto (verso le 6.45-7.15), ed avere un minimo di “allenamento fisico”. Le passeggiate sono comunque molto belle indipendentemente dagli avvistamenti.
A parte i lemuri, tuttavia si può dire che in Madagascar tutta la fauna e la flora siano incredibili e uniche. Ben 209 le specie di uccelli (52% endemici), 340 quelle di rettili (92% endemici) e 199 quelle di anfibi (98% endemici). Non vi sono serpenti velenosi. Sono presenti 6 specie di carnivori – tutte manguste e zibetti – tra cui il fanaloka (fossa fossana) e il fosa (cryptoprocta ferox), simile al puma e molto difficile da avvistare. La flora con più di 6.000 specie è una delle più ricche
esistenti sulla terra: 7 specie di baobab, 60 di aloe, 9 di pachipodium, 1.000 di orchidee, 10 di bambù, ... Generalizzando si possono distinguere 3 diversi ecosistemi: il deserto spinoso, le foreste pluviali orientali e le foreste decidue aride .
Fonte: Kel12
 

Riserve naturali e i parchi

Montagne d’Ambre
Il parco nazionale della Montagne d’Ambre si estende su un’area di 18.200 ettari e coinvolge un grande massiccio vulcanico 40 km a sud di Antsiranana (Diego Suarez). L’altitudine oscilla tra gli 850 ed i 1475 metri. L’abbondanza delle precipitazioni rende la foresta particolarmente lussureggiante. Sette sono le specie di lemuri presenti, tra cui il lemure coronato ed il lemure di Sanford. Sono inoltre presenti rane, gechi, camaleonti e serpenti. Le specie di uccelli raggiungono le 71 unità (alcune notturne).

Parc National des Tsingy de Bemaraha
Dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, si estende su una superficie di 66.630 ettari. La maggior attrazione di questa spettacolare area protetta è costituita dagli “tsingy”: pinnacoli calcarei che si protendono verso l’alto, plasmati dai venti e dall’acqua nel corso dei secoli. La visita dell’area è possibile grazie a passerelle e ponti che permettono ai visitatori di salire sulla cima dei più piccoli (Petits Tsingy), mentre per visitare i pinnacoli più alti ed imponenti (Grands Tsingy) sono necessarie corde ed attrezzature da alpinismo. I sentieri all’interno dell’area degli tsingy sono decisamente faticosi, con passaggi tra le rocce molto stretti, alti ponti e buie ed anguste grotte poste sotto ai pinnacoli di roccia; la visita a questo spettacolare sito è pertanto sconsigliata a chiunque abbia problemi di forma fisica e a chi soffre di vertigini. Nel parco sono state avvistate sino ad oggi 90 specie di uccelli, 8 specie di rettili ed 11 specie di lemuri (tra cui il microcebo murino, il valuvi, l’apalemure grigio, il lemure donnola, il lemure testa nera ed il sifaka di Decken). In antichità questi tsingy furono il rifugio dei misteriosi Vazimba, i primi abitanti del Madagacar che celebravano antichi culti nelle grotte circostanti.

Parc National de Ranomafana
Il parco dista 60 chilometri da Fianarantsoa e si raggiunge percorrendo una lunga pista accidentata che richiede almeno un paio di ore di viaggio; si sviluppa su un’area di 39.222 ettari ad un’altitudine compresa tra gli 800 ed i 1200 metri. La maggior parte del territorio è costituita da colline ricoperte da una densa foresta pluviale da cui sgorgano torrenti con cascate. Il parco accoglie 29 specie di mammiferi (tra cui 12 di lemuri), 118 di uccelli, orchidee e la bellissima foresta primaria. Presso il parco è possibile effettuare esplorazioni sia diurne che notturne (è necessario munirsi di torcia elettrica), per svolgere le quali sono utili le indicazioni già fornite precedentemente.

Il Massiccio dell’Isalo
Lo spettacolare parco nazionale dell’Isalo è caratterizzato da un alternarsi di pianure erbose e creste di arenaria dalle forme più bizzarre che creano un paesaggio di straordinaria bellezza in ogni stagione dell’anno: un luogo affascinante e misterioso e sicuramente uno degli angoli più belli del paese.

Fonte: Hotelplan
 

Letture

Cucine africane di Vittorio Castellani (Edizioni Sonda, Torino 1999)
Potrete trovare, fra le altre, ricette tipiche della cucina malgascia, accompaganate dall'indicazione relativa alla reperibilità in Italia degli ingredienti più insoliti.

Gli animali del deserto africano e del Madagascar Autori vari (Larus, Bergamo 2002)
È un volume interessante sull'argomento, che trovate nella collana 'Geo natura'.

Io e i lemuri. Una spedizione in Madagascar di Gerald Durrell (Adelphi, Milano 2003)
È un libro dedicato all'aye-aye, animale considerato estinto fino a poco tempo fa, alla sua riscoperta e al tentativo, messo in atto da Durrell a Jersey nelle Channel Islands, di far riprodurre questa specie in cattività.

La nazione malgascia di Giovanni Iannettone (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1966)
È ormai fuori commercio ma vale la pena di consultarlo per un approccio alla storia del paese.

Madagascar di Ian Malcom (Tranchida, Milano 1998)
È un racconto di viaggio scritto da un medico scozzese, nel quale si colgono le contraddizioni di un paese unico al mondo come il Madagascar, che nascono dall'incontro fra la mentalità occidentale e le più ancestrali tradizioni dell'Africa e dell'Indonesia.

Madagascar, l'isola dei contrasti di Luciano Nervi (Velar, Gorle 1994)
Per chi vuole conoscere meglio il popolo malgascio e la sua storia.

Razorama di Enrico Brizzi (Mondadori, Milano 2003)
È un thriller ambientato nelle acque tra il Kenya e il Madagascar, dove si consuma il delitto di una ragazza italomalgascia

Fonte: Earth Viaggi