Una crociera sul Nilo è quindi un viaggio prettamente culturale, fitto di visite ed escursioni impegnative con sveglie sempre all’alba, ma è un viaggio che consente di ripercorrere 5000 anni di storia. Sulle rive del fiume sorgono alcuni tra i monumenti storici più rappresentativi dell'antico Egitto, che costituiscono il fulcro delle escursioni, mentre la vita di bordo, in navigazione, scorre secondo i ritmi che ognuno desidera. L’esperienza di una crociera sul Nilo coniuga l’interesse culturale del viaggio in Egitto con le comodità di un soggiorno in un grande albergo. Va però sottolineato che i battelli, costruiti appositamente per la navigazione fluviale, pur essendo dotati di tutti i più moderni comfort, non possono essere paragonati alle navi da crociera in mare aperto, in quanto le misure delle stesse sono limitate dalle dimensioni delle chiuse di Esna, che regolano il livello delle acque. Il Nilo scorre verso il Mar Mediterraneo lungo un piano inclinato, con diverse profondità delle acque: si rende quindi necessario regolarizzare l’altezza delle stesse per facilitare la navigazione dei battelli; ecco che ad Esna sono state costruite due chiuse (ce ne sono altre lungo il corso del fiume fino al Cairo) che permetono alle navi di “salire o scendere” il Nilo: se si naviga
verso Assuan la nave viene alzata, verso Luxor viene invece abbassata. Il passaggio dura circa mezz’ora, ma a causa dell’alto numero di navi presenti sul Nilo, l’attesa è lunga. Poiché tutti i battelli lungo questo tratto del fiume effettuano in prevalenza gli stessi itinerari, è facile immaginare che si creino delle lunghe
code. L’attesa può essere piacevolmente ingannata partecipando al mercato “volante” che si crea intorno alla chiusa, con i venditori che lanciano a bordo galabeye e aspettano il relativo pagamento. Terminata la costruzione della seconda chiusa, i tempi di attesa sono comunque ridotti.
Le tappe
Abydos
Non direttamente sulle sponde del Nilo, si trovano i templi di Abydos, una delle necropoli più importanti nella storia dell'Antico Egitto. Deve la sua notorietà soprattutto agli edifici religiosi fatti erigere dai faraoni. Il tempio funerario di Seti I, dedicato ad Osiride, è uno dei più significativi; costruito in arenaria su un declivio, presenta bassorilievi e sculture parietali stupende che celebrano, in ognuno dei sette santuari popolati di cartigli, figure, storie e immagini, il culto della divinità. Ad una estremità della terrazza del tempio si trova una cappella dedicata al dio dei morti, nota come Tomba di Osiride.
Dendera
Tra le rovine dell’antica Tentyris, che sorgeva sulla riva sinistra del Nilo, si erge il Tempio della dea Hathor, madre di tutti gli dei. Costruito in epoca tolemaica perpendicolarmente al fiume, presenta articolate strutture architettoniche e meravigliose pitture parietali. È da questo tempio che la spedizione napoleonica asportò il famoso Zodiaco, esposto oggi al Louvre.
Esna
Sulla riva sinistra sorge il Tempio di Esna dedicato a Khnum, il dio creatore dalla testa di ariete. La costruzione è di origine greco-romana e venne successivamente ricoperta di sabbia. Di notevole bellezza sono le colonne che contribuiscono ad accentuare quest’aria di monumentale solennità.
Edfu
Il grande Tempio tolemaico, dedicato a Horus, il dio dalla testa di falco, la cui statua domina il cortile antistante il pronao, è ancora in perfetto stato. Le decorazioni sono quasi tutte di carattere religioso-mitologico e rappresentano formule magiche e riti sacrali.
Luxor
Nel centro di Luxor, che ricopre la parte meridionale dell’antica Tebe, capitale dell’Egitto durante il Medio e Nuovo Regno, sorge il Tempio di Luxor, iniziato da Amenophis III (che lo dedicò al dio Sole Amon-Ra, alla sposa Mut e al loro figlio, la divinità lunare Khonsu) e successivamente continuato da Tutankhamon e abbellito da Ramsete II. Degli obelischi che ornavano il tempio uno venne donato a Luigi Filippo di Francia e ora troneggia in Place de la Concorde a Parigi. L’altro grande complesso, il Tempio di Karnak, dedicato al dio Amon, sorge sulle sponde del Nilo. I faraoni non cessarono di ingrandirlo e di trasformarlo e infatti presenta un susseguirsi di templi, statue, sale e pareti decorate magistralmente. Tebe, chiamata da Omero “la città dalle cento porte”, raggiunse il suo massimo splendore tra la XVIII e la XX dinastia. Furono proprio i faraoni di quest’epoca a dare inizio alla necropoli, decidendo di nascondere i propri sepolcri per paura che venissero profanati dai ladri e di separarli dai templi funerari, costruendoli in una valle segreta e piena di anfratti, l’attuale Valle dei Re, e sistemando i sepolcri delle regine e di alcuni principi in altre aree vicine. La visita alla Valle dei Re e delle Regine è uno dei momenti più emozionanti del viaggio in Egitto, anche se i tesori scoperti all’interno delle tombe sono esposti nei musei (i più importanti sono quelli del Cairo, di Londra e di Torino). Accanto alla necropoli della Valle dei Rei si trovava il villaggio di der el-Medina, con le abitazioni, le capelle e le tombe della comunità di operai e artigiani incaricati di scavare e decorare le tombe reali di Tebe. Completano il percorso nell’antica Tebe i Colossi di Memnon, giganti di pietra alti 15 metri posti a guardia della vallata, l’imponente Tempio funerario della regina Hatshepsut a Deir el Bahari e il complesso di Medinet Habu, uno dei monumenti più sottovalutati della sponda occidentale, con il tempio funerario di Ramsete III. Il piccolo e moderno Museo nel centro di Luxor, inaugurato nel 1975, ospita interessanti reperti archeologici ed è dedicato alla mummificazione.
Kom Ombo
Il Tempio tolemaico-romano, dall’aspetto di acropoli, era dedicato al dio-coccodrillo Sobek e ad Haroeris, una delle manifestazioni solari di Horus, e per questo ogni elemento architettonico è “doppio”: sulla facciata due porte introducono, tra due doppie file di colonne, a doppie camere e santuari.
Assuan
Affacciata sul Nilo al limite dell’antico impero egizio, immersa in un paesaggio di suggestiva bellezza, Assuan è stata per secoli porta di ingresso in Egitto per le carovane africane e rimane ancora oggi, nonostante la presenza dei turisti, un centro sonnolento dal fascino di terra lontana, dove si respira un clima di grande serenità e dolcezza. La vita scorre intorno al pittoresco mercato, nel centro del paese, che offre ogni tipo di mercanzia. Alle antiche Cave di Granito, a sud della città, si può ammirare un gigantesco obelisco incompiuto, alto circa 45 metri, che sarebbe potuto divenire il più grande esistente se non si fossero aperte alcune crepe durante la sua costruzione e non fosse stato quindi abbandonato. Vicino alla prima cateratta del Nilo, la Grande Diga è la colossale opera realizzata tra il 1960 e il 1971, che ha creato il bacino lungo circa 500 km del lago Nasser. Pur offrendo a tutto il paese energia elettrica e miglior irrigazione, ha creato un vero e proprio sconvolgimento ambientale, che ha portato alla necessità di spostare monumenti che sarebbero stati sommersi dalle acque. Tra questi il complesso tolemaico dei templi di Iside che, dall’isola di Philae dove sorgeva, è stato collocato a 500 metri di distanza e 30 metri più in alto rispetto a prima, sull’isola di Agilkia. Interessanti reperti archeologici e manufatti recuperati in Nubia, sono raccolti nel Museo Nubiano, dove è possibile anche approfondire la conoscenza
degli usi e costumi tipici di questa zona.
Fonte: Turisanda